Spazio Sacro di Denise Linn




Dalla prefazione
di Denise Linn





Oggi sono arrivati i beccofrusoni dei cedri. Per alcuni, il primo gennaio segna la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova fase. Per me questo momento di passaggio è segnato dall’arrivo dei beccofrusoni dei cedri. 
Questi uccelli lucenti e dorati, con la loro caratteristica mascherina nera stile gangster attorno agli occhi e con quelle punte rosse color ceralacca sulle ali, rappresentano per me il segno che un altro anno è passato.
Annunciano il passaggio dall’oscurità alla luce e l’approssimarsi della primavera. Si fermano soltanto per una settimana o giù di lì, e in questo periodo saltellano senza posa tra i rami del gelso che si trova di fronte a casa nostra, mangiando delicatamente le sue infiorescenze, prima di proseguire nella migrazione. Ma quei pochi giorni che trascorrono qui sono magici: una promessa di rinnovamento e di giorni più luminosi.
Sono trascorsi dieci cicli migratori da quando ho scritto Spazio Sacro. Per dieci volte, stormi di beccofrusoni crestati si sono rifugiati sulla pianta di gelso. Sono successe tante cose in questi dieci anni.

Quando ho scritto Spazio Sacro si trattava di uno dei primi libri sul feng shui, ora ce ne sono circa seicento e più. Dieci anni fa quasi nessuno sapeva pronunciare le parole “feng shui”, e tantomeno si sapeva cosa significassero. Adesso, nelle librerie ci sono sezioni apposite dedicate al feng shui e, nei grandi magazzini, si pubblicizzano prodotti per un “buon feng shui”. 
Spazio Sacro è stato anche il primo libro ad approfondire l’antica tradizione di purificare e armonizzare l’energia presente in una casa o in un’azienda.
All’epoca in cui scrissi questo libro, non esisteva un nome per descrivere quest’arte, tanto che coniai io stessa l’espressione space clearing, e cioè “purificazione o pulizia dello spazio”, che può essere anche intesa come “l’arte di fare spazio”. Ricordo che, quando formulai questo termine, ero preoccupata del fatto che potesse apparire strano. Sembrava quasi come voler intendere che qualcuno usasse una scopa tra le stelle per ripulire lo spazio. Ma, il concetto fece presa e ora ci sono numerosi libri sullo space clearing, oltre a un certo numero di pubblicazioni che includono nel titolo questa espressione.
Nel corso degli ultimi dieci anni ho ricevuto migliaia e migliaia di ardenti biglietti, lettere ed e-mail da persone che hanno messo in pratica con successo le tecniche descritte in Spazio Sacro. A dire il vero, mi sentivo sopraffatta dal volume della corrispondenza, ma ero anche assai contenta di conoscere i grandi benefici che tanti avevano tratto dalle tecniche descritte nel libro.
Quando ho scritto Spazio Sacro, non avrei mai immaginato che sarebbe diventato un best seller. Desideravo solo condividere i metodi che nella mia vita avevo trovato utili. Ma, in qualche modo, questo semplice libro deve aver destato simpatie, forse per via dell’idea che l’energia presente in casa può influenzare la qualità della vita di chi ci abita. Forse si trattava del messaggio giusto al momento giusto.
Le nostre case sono diventate sempre più importanti negli ultimi anni. Quando ci stavamo avvicinando all’inizio del nuovo secolo, molte persone temevano una calamità da fine millennio e cercavano riparo nel tempio della propria casa. Anche dopo, una volta fatto il nostro ingresso nel nuovo millennio senza grossi sconvolgimenti, continuò a gravare sulle menti delle persone un’indistinta preoccupazione circa il futuro, un timore che prese forma l’11 settembre 2001. Dopo l’attacco terroristico contro New York e Washington, i sondaggi dimostrarono che in America e nei paesi occidentali, la maggior parte delle persone viaggiava meno e passava più tempo in casa. In questi ultimi anni i nostri spazi abitativi hanno assunto la forma di un grembo rassicurante contro i rischi dei tempi che cambiano. Da allora prosperano libri e programmi televisivi su come creare bellezza e armonia in casa.
Non sono diversa dalla maggior parte delle persone; anch’io oggi passo più tempo in casa di quanto non facessi dieci anni fa. David (mio marito) e io viviamo in un’area di quaranta acri nella zona vinicola della California centrale, tra vigneti e colline ondulate ricoperte di querce. Ciò che affermo in Spazio Sacro riguarda, prima di tutto, la vita in equilibrio con la terra; ed è qui a casa nostra (nel Summerhill Ranch) che cammino scalza sulla terra e mi arrampico su querce vecchie di quattrocento anni. È qui che ho messo le radici ed è qui che trovo riparo quando stringo tra le mani questa terra ricca e osservo l’arrivo dei beccofrusoni… È qui che sento di aver trovato il mio personale “spazio sacro”.
Nel libro ho scritto: “L’energia che s’irradia dalla tua casa può essere come un sassolino lasciato cadere in un quieto laghetto dell’universo, le cui increspature si faranno sentire fino alle più lontane sponde del cosmo.” Ritengo che ciò sia ancora più vero oggi di quanto non lo fosse dieci anni fa. Nei tempi incerti in cui viviamo, c’é la tendenza a concentrarsi sugli squilibri che esistono nel mondo e a lagnarsi dei momenti difficili. Tuttavia, da un punto di vista spirituale, non c’è mai stata un’epoca che offrisse maggiore profondità alle nostre esistenze. È tramite avversari e sfide che possiamo spiegare le vele al vento. Tramite la creazione di uno spazio sacro a casa e sul posto di lavoro possiamo infondere soave energia divina nelle nostre vite e nel mondo attorno a noi.

http://www.mylifetv.it/spazio_sacro/
Qui potete anche scaricare un estratto dal libro