Aspettare

… Vorrei sapere chi, chi l’ha inventata la balla del “quando meno te lo aspetti”.


Quando meno te lo aspetti non succede un bel di niente.
Quando meno te lo aspetti non esiste.
C’è sempre qualcosa da aspettare.
Aspetti l’autobus, per andare all’università. E quando sei all’università, aspetti che passino in fretta le dannate ore di lezione.
Aspetti di essere grande abbastanza per prendere la patente.
Aspetti di trovare un lavoro. E poi aspetti di tornare a casa dal lavoro, per abbracciare i tuoi figli.
Aspetti il fine settimana, e una sana sbronza con gli amici.
Aspetti i saldi.
Aspetti lo stipendio.
Aspetti la prossima puntata dell’ennesimo telefilm che si interrompe sul più bello.
Aspetti di fare sei al superenalotto.
Aspetti che il Napoli vinca due a zero contro la Roma ( e non aspetti invano ).
Aspetti che la ruota giri.
Aspetti che si chiuda la porta, così che possa aprirsi il portone.
Aspetti che la giustizia faccia il suo corso ( e aspetti invano ).
Aspetti che passi la tristezza.
Aspetti che arrivi la gioia.
Aspetti l’Amore.
Non è vero che l’Amore arriva quando meno te lo aspetti.
L’ Amore arriva quando sei pronto ad accoglierlo, quando non hai bisogno di stare con nessuno per essere felice, quando sei in equilibrio con te stesso, in compagnia di te stesso, ed allora acquista assai più valore la persona con la quale decidi di condividere la tua vita.
Non siamo fatti per stare da soli. Siamo stati creati per essere in due. Siamo fragili frammenti di anima. Piccoli, microscopici pezzi di un antichissimo specchio che ci riflette solo per metà.
Aspettiamo l’incastro perfetto. E inganniamo l’attesa con infiniti incastri imperfetti.
C’è sempre qualcosa da aspettare.


Antonia Storace