Mappa emotiva dei brufoli: psicosomatica dell’acne


Se la mente si agita la pelle ne raccoglie lo sfogo. Emozioni e sentimenti possono infatti lasciare il segno sul nostro corpo. Uno stato di stress, un avvenimento che ci ha fatto soffrire, un periodo particolarmente pesante spesso scatenano disturbi dermatologici.

L‘acne è una patologia in stretto contatto con le emozioni e pertanto non è scollegabile dagli eventi di vita che più profondamente ci riguardano. Le emozioni e i propri stati interni trovano sempre il modo di essere espressi, quando non vi è la consapevolezza di essi è l’organismo stesso che li esprime.

Quando l’organismo si esprime per via simbolica

L’organismo, quando si esprime, lo fa per via simbolica, in quanto ogni distretto corporeo, oltre ad una valenza biologica, né ha una rappresentativa. Un individuo può non voler aver coscienza di un aspetto del sé e quindi tende a disconoscerlo. Di conseguenza, più aspetti del sé una persona rifiuta, maggiore sarà lo stato di disagio che si trova a vivere.

Facciamo un esempio efficace: se paragoniamo il sé ad una casa e le parti del sé ai locali interni, quante più stanze rimangono chiuse a chiave, minore sarà la vivibilità potenziale dell’intero spazio, fuor di metafora, minore saranno le risorse interiori a cui la persona potrà attingere.

Brufoli nell’età giovanile

La meditazione della stella, un’occasione per brillare insieme ai propri bambini


Di recente ho conosciuto un ragazzo indiano che mi ha raccontato di aver iniziato a meditare quando si trovava ancora nella pancia della sua mamma e di questo le é profondamente grato.
Sono stati entrambi, lui e sua madre, allievi di Osho che diceva:
“Non esiste magia più grande della meditazione.
Trasformare il negativo in positivo, trasformare l’oscurità in luce.
Questo é il miracolo operato dalla meditazione.”
Ma la magia della meditazione non consiste nel non far accadere eventi brutti o nel preservarci dal dolore, essa ci offre una chiave, o meglio la chiave, per impedire che tali eventi ci sommergano, che si impadroniscano della nostra vita, privandoci della possibilità di essere felici.

Fallo, adesso. Brooke Hampton

Fallo.
Indossa quel vestito troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l'amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua magia e smetti di nascondere la tua luce.
Amati.
Perdonati.
Fai spazio all'imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto, fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.
Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere per tutte le cose che non hai detto, le persone che non hai amato, le cose che non hai fatto ed i luoghi dove non sei andato.
Fallo, adesso.
Brooke Hampton

Il più grande farmaco che guarisce: il VUOTO. E’ nel vuoto che i disagi e l’anima trovano ristoro e forze.

“Da tale vuoto assoluto… sboccia meravigliosamente l’azione.”
(Da “Lo zen e il tiro con l’arco”)

«Gli uomini hanno paura di abbandonare le loro menti, perché temono di precipitare nel vuoto senza potersi arrestare. Non sanno che il vuoto non è veramente vuoto, perché è il regno della Via autentica.»
(Huang-po)

“La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma, come la legna da ardere, ha bisogno solo di una scintilla che la accenda” (Plutarco)

”La malattia è la dolorosa testimonianza di qualche conflitto in atto nel corpo e nell’anima. io cerco di scoprire che cosa i miei pazienti stiano nascondendo a se stessi; perciò, quando si rivolgono a me, mi limito al ruolo dell’ascoltatore. Faccio il vuoto nella mia mente, la rendo cioè ricettiva. Devo liberarmi di ogni preconcetto, evitare di dare giudizi sullo stato morale o spirituale che essi mi svelano.”

Purifica il tuo corpo, rigenera i tuoi spazio: uno space clearing a tutto tondo per accogliere la primavera.


Per la tradizione cristiana il periodo della Quaresima è quello in cui si purifica il corpo con il digiuno e si nutre lo spirito con la preghiera, e durante la settimana di Pasqua è abitudine fare le cosiddette pulizie di primavera. Un tempo, era una consuetudine molto sentita sia in campagna che in città. Le donne si davano un gran da fare per pulire gli interni e i cortili, lucidare ogni suppellettile e spolverare a fondo ogni più recondito angolo di casa.

Campane tibetane: benefici, come sono nate e perché averle in casa


Abbiamo già parlato dei benefici dei bagni di gong ma che dire delle famose campane tibetane? Strumenti originari del Tibet, diffusi in molti altri paesi, oggigiorno vengono utilizzate anche alle nostre latitudini, soprattutto in ambito meditativo essendo considerate strumenti vibrazionali potenti.
Rispetto alle campane classiche, quelle tibetane sono statiche poiché vengono tenute in mano o posizionate a terra con la parte cava rivolta in alto. A contribuire alla loro efficacia è la composizione particolare, frutto della lega di 7 metalli principali (ma in alcuni casi anche di più): l’oro collegato al Sole, l’argento collegato alla luna, il mercurio collegato a Mercurio, il rame collegato a Venere, il ferro collegato a Marte, lo stagno collegato a Giove, il piombo collegato a Saturno. Il procedimento originariamente impiegato per creare questa lega è tuttora sconosciuto.