SII SACERDOTE/SACERDOTESSA E IL TEMPIO STESSO : CELEBRA E CELEBRATI..OVUNQUE TU SIA.


Un tempo al Sacro veniva dedicata una parte della giornata, un giorno della settimana, e momenti particolari dell’anno.
Un tempo c’erano figure particolari che era adepte a parlare di Sacro, a pronunciare determinate parole, a guidare la comunità nella ritualità.
C’erano determinati luoghi adibiti per il Culto.
Parlo al passato perche è dal passato che tutto questo nasce.
Ma che tutt’ora perdura. Eppure sempre nel passato nacquero Anime che parlavano di quel Sacro che a tutt’oggi si professa in certi modi..ma loro non avevano quelle vesti.
Predicavano nel tempio ma più volte fuori dal tempio. E quando scelsero “discepoli” non li scelsero tra i sacerdoti, ma tra i pescatori e gli esattori di tasse.

C’è chi sotto un Albero si e’illuminato e non dentro quattro mura. E sto parlando non di uno qualunque.
Tutto questo in me fa nascere molte risposte più che domande. Sembra quasi ci sia sempre stato un tentativo dall’Alto di rendere le persone indipendenti e coscenti attraverso l’Esempio, per far comprendere loro come la Divinità fosse già presente in se stesse, a prescindere dalla provenienza, dal ceto e da tutte le scatole umane. Al contrario, sempre “un qualcuno” non nasceva figlio di un falegname.
Condivido queste riflessioni perche credo che passato e presente non faranno la differenza.
Sarai tu a farla nel momento in cui ti accorgerai della tua Sacralità e la celebrerai nel modo che preferisci. Questa Sacralità è la Vita stessa, non è solo un Dio fuori, ne solo uno dentro.
Ma è un Dio e una Dea Onnipresente che si esprime anche attraverso di Te.
E’dentro e fuori e ovunque.


Per quanto l’ Architettura di un tempio può essere affascinante non credo sia paragonabile all’Arte Perfetta di un’onda del Mare, e ai Disegni delle Radici di un Albero. Come non sono paragonabili L’architetto e il Realizzatore .
Anche se quel soffitto Michelangelo l’ha realizzato grazie ad un talento donatogli dallo stesso Soffio che ha creato il Vento.
Ogni giorno puo essere quello giusto per ringraziare-
È sacro il tuo lavoro qualsiasi esso sia nel momento in cui lo fai con Amore, e quando lo fai con Amore le tue Mani sporche sono mani Sacre e Nobili più di quelle rivestite da guanti di seta. Sono Sacre le tue Lacrime tanto quanto quelle che escono da una statua creando stupore..se nelle tue Lacrime riconosci quanta strada ha fatto la tua Anima per arrivare a quell’istante in cui il dolore di secoli può essere sciolto nell’Amore e nella Gioia in un solo istante, come il fiume diventa Mare nella foce. È sacro il sorriso di un bambino, e un fiore che sboccia, è Sacra la malattia che rappresenta un passaggio. È sacra una capanna come non lo è una chiesa se in quella chiesa non si respira rispetto. Come è sacro un santuario quanto un bagno al fiume se in quel bagno riconosci la volontà di celebrare il passato e Battezzare la tua Rinascita. (Ce n’è uno chiamato Giordano..passato alla storia). E Sacro non significa pesantezza e serietà.. Le tribù di un tempo celebravano danzando..e i momenti dedicati al Sacro erano quelli più gioiosi. È molto più triste sentirsi nessuno e andare a ballare sperando che qualcuno si accorga di te, che pregare in ginocchio chiedendo un Miracolo. Come è altrettanto Sacro andare in discoteca pieno di gioia e gratitudine per la Vita per il gusto di divertirsi. L’Amore è ovunque e il Sacerdote e la Sacerdotessa sono dentro di te..puoi Benedire qualcuno dando un abbraccio che non aveva mai ricevuto creando una guarigione pi di cascate d Acqua Santa. Come alle volte una vasca d’Acqua santa guarisce da una malattia incurabile. Parliamo di abbraccio e parliamo di Acqua:due Elementi Divini in egual misura.

 Uno dei due necessita di riconoscersi tale.Puoi Nutrire cucinando una torta con Amore. E non riuscire a sfamare con mille portate . La differenza tra le vuote parole e i ricchi silenzi, i silenzi vuoti e le parole vive, non sta nell’Abito o in un cammino di vita piuttosto che un altro. Sta nel camminare con la consapevolezza che qualsiasi sia la tua Via è una Via di Amore che conduce all’Amore. Che i tuoi piedi sono Sacri e che sono le Ali di un Anima che vuole tornare ad amare. Ricorda..anche un tradimento alle volte può essere più sacro di notti intere passate ad ignorare tua moglie..se quel tradimento poi ti porta a riconoscere il valore di chi ti si addormentava a fianco sperando in un tuo gesto di Amore. È sacra la Morte quanto la Vita, come a volte la Morte e più vita della Vita quando si è vissuto senza Amore. Quando chiudi gli occhi si aprono le porte di un Tempio, ma finché non apri il Cuore nessun tempio su questa Terra sarà mai davvero aperto per te. Meno farai divisioni più darai modo al Divino di Benedirti in ogni istante..perché in ogni istante la Finestra sarà aperta e la tua Casa potra’essere illuminata. In ogni minuto le sfumature della Luce ti benediranno come più ti è utile, con i Raggi più intensi di mezzogiorno, con la Poesia dell’Alba e la Magia della Luna. Se quella finestra sarà tenuta aperta anche di notte ..vedrai le Stelle…e non avresti mai pensato che quando la Luce a te sembra meno utile e’ proprio in quell’istante che ti mostra la Bellezza…!! Quindi lascia decidere a lei. Tu tieni la finestra aperta…

Sara Surti

*riproduzione consentita solo con citazione della fonte – il testo fa parte di un libro in prossima uscita



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