SIAMO GOCCE DIRETTE VERSO L’OCEANO DELL’INFINITO - AMUR


Mi muovo nel profondo  di me stessa come una goccia di un fiume che segue il suo percorso per congiungersi a tante altre gocce dirette verso l’oceano dell’infinito, in connessione con il Tutto, con la Sorgente Divina.
Questa goccia non si sente sola, ma sente che è in continuo movimento ed è un tutt’uno con il suo fiume di cui ne fa parte .
Mi guardo attorno e vedo che tutto ciò che mi è vicino sta cambiando forma, o forse sono io goccia che cambio forma con tutto ciò che mi circonda ?
Non è importante, mi dico, se sono io che cambio o ciò che è intorno a me che cambia, perché in realtà tutti siamo interconnessi e tutto è perfettamente al punto giusto del suo cambiamento e tutto è in ordine nel cambiamento dinamico del fiume della Vita.

Logosintesi: ovvero come aiutarsi con le parole


Per capire che cos'è la logosintesi partiamo dalla prima affermazione:

“Recupero tutta la mia energia legata a questo ricordo, e la riporto nel posto giusto in me stesso/a”.

Un individuo che pronunci questa frase dopo aver focalizzato un ricordo doloroso, molto probabilmente farà un’esperienza memorabile. Le caratteristiche sensoriali della scena tenderanno a mutare, facendosi sempre meno definite. Le reazioni corporee ed emotive al ricordo, quali tensione, rabbia, paura, dolore saranno sempre meno evidenti, ed in taluni casi scompariranno come neve al sole. Magia?
Per qualcuno potrebbe sembrarlo, invece trattasi di logos syn thesis ovvero riunire mediante le parole: si richiama quel frammento del sé che si era “staccato” al momento dell’evento doloroso e che era rimasto letteralmente congelato nello spazio e nel tempo, dando luogo ad una sorta di enclave energetica.

Un abbraccio è una poesia d’amore scritta sulla pelle

Un abbraccio è una poesia d’amore scritta sulla pelle che rompe tutte le pure e che allontana tutti i pensieri. Può sembrare un piccolo gesto (a volte persino obbligato), ma in qualsiasi caso ha un grande potere curativo a livello emotivo.

Generalmente un abbraccio ci serve per riaffermare i nostri sentimenti ed alimentare i nostri rapporti, facendoci sentire amati e voluti bene nel nostro spazio più vitale, al tempo stesso in cui coltiviamo la nostra capacità di rimanere a galla e vincere ogni giorno le nostre vertigini.

È che amare ed essere amati è la cosa più bella che possa succedere. Per avere questa certezza, basta pensare che quello che proviamo attraverso un abbraccio ci apre un ventaglio di emozioni dolcemente accecanti.


Ci sono abbracci che ci ricompongono
Ci sono abbracci in grado di assemblare tutte le nostre parti distrutte, quelle che un giorno si sono rotte quando le vicende ci hanno spaccato e hanno annullato la nostra anima. Il fatto è che non saremo più gli stessi dopo aver detto addio, sia ad un’altra persona oppure ad una parte di noi.

Dopo gli addii e le rotture, ci tocca ritrovarci, definire di nuovo le nostre priorità, rivivere una parte che resta morta ed infilzare gli aghi che ci conducano attraverso il percorso del “filo rosso del nostro destino”.

Dal libro "Il gabbiano Jonathan Livingston"-Richard Bach


.."crescendo impari...
E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...

Non trattenerti mai

8 Marzo...regalatevi un sorriso, una coccola...ma più di ogni altra cosa vogliatevi sempre bene...amatevi consapevolmente ogni momento e lasciate le mimose attaccate al loro albero....




Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia; 
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva. 
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo. 
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni 
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta


Sono i bambini a scegliere i propri genitori

"Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, dimentichiamo tutto questo e crediamo di esserci venuti vuoti. E’ il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto. È lui dunque il portatore del nostro destino.
Secondo Plotino (205-270 d.C.), il maggiore dei filosofi neoplatonici, noi ci siamo scelti il corpo, i genitori, il luogo e la situazione di vita adatti all’anima e corrispondenti, come racconta il mito, alla sua necessità. Come a dire che la mia situazione di vita, compresi il mio corpo e i miei genitori che magari adesso vorrei ripudiare, è stata scelta direttamente dalla mia anima, e se ora la scelta mi sembra incomprensibile, è perché ho dimenticato.”