Segui il tuo intuito - Osho

Un ragazzo si grattava continuamente la testa. Vedendolo, un giorno suo padre gli chiese: “Perché ti gratti continuamente la testa?”. Il ragazzo gli rispose: “Suppongo di essere il solo in grado di sentire i suoi pruriti!”.

Questo è intuito! Solo tu lo sai. Nessun altro può saperlo, perché è impossibile vederlo dall’esterno. Quando hai mal di testa, solo tu lo sai e non puoi provarlo. Quando sei felice, solo tu lo sai e non puoi provarlo. Non puoi prendere questo tuo intuito e metterlo su un tavolo, in modo tale che chiunque possa ispezionarlo, dissezionarlo, analizzarlo.

Di fatto l’intuito è così intimo che non puoi affatto dimostrarne l’esistenza. Ecco perché la scienza continua a rinnegarlo, ma il suo diniego è disumano.

Cosa sta per accadere??? I tredici giorni di settembre prima della luna nuova e dell’eclissi di sole


Ed ecco che la luna piena in pesci pregna d’acqua e di emozioni il 29 agosto ha segnato uno spartiacque…ha rivelato quelle profondità confuse e misteriose legate al nostro sentire e al nostro passato…cosi lontane dalle nostre attuali ragioni di essere…Tutto si sta svelando …e come pesci nascosti in un acquario esotico..le vere emozioni hanno cominciato a venire a galla e a colorarsi di sfumature mai viste prime…

Nelle comunità sciamaniche....

In molte comunità sciamaniche a coloro che si recano da un uomo di medicina lamentando dolori, malesseri e depressione viene posta almeno una di questa quattro domande. Quando hai smesso di danzare? Quando hai smesso di cantare? Quando hai smesso di restare incantato ascoltando una storia? Quando hai smesso di trovare conforto nella dimensione dolce del silenzio?

Gabrielle Roth

Chiedi e ti sarà dato - Una storia


Un uomo buono e timorato di Dio, ha la mano destra deforme dalla nascita, mentre l’altra è sana. L’uomo, sapendo che Dio ha detto “chiedete e vi sarà dato”, da anni si reca ogni giorno in chiesa e prega intensamente: “Signore, mio Dio, ti prego, fa’ che la mia mano diventi come l’altra”. Per tanto tempo Dio finge pietosamente di non sentire. Poi però, viste le continue richieste, si vede costretto a dare ascolto.

Un giorno, mentre è chino in preghiera, l’uomo sente un forte calore alle mani e capisce che è successo qualcosa di importante. Apre gli occhi e… tutte due le mani sono deformi! L’uomo si scaglia contro Dio, con tutte le parole di odio che conosce: è questa la sua bontà, così mantiene le sue promesse!
Dio lo lascia sfogare, poi gli dice: “Figliolo, devi imparare a fare richieste precise”.

Tratto da "Imparare a innamorarsi" di Sara Cattò


RESCUE REMEDY, I FIORI DI BACH PER LE EMERGENZE


È il rimedio da assumere quando ci sentiamo sopraffare dall’ansia e dal panico; quando dobbiamo fronteggiare una crisi improvvisa o una situazione di emergenza e abbiamo bisogno di una soluzione immediata.

Il Rescue Remedy è una miscela di 5 essenze:

Star of Bethlehem
Rock Rose
Clematis
Impatiens
Cherry Plum

A COSA SERVE E QUALI SONO I SUOI BENEFICI

Aiuta a superare gli effetti di una crisi contribuendo ad alleviare l’angoscia, ha un effetto calmante ed è utile in tutte quelle situazioni in cui siamo sottoposti a un forte stress sia fisico che psicologico (ad esempio un viaggio in aereo, una seduta dal dentista, un esame o un colloquio di lavoro importante).

Il Rescue Remedy è una terapia momentanea, adatta a fronteggiare eventi traumatici che possono provocare panico e shock. Può essere assunto anche esternamente, ad esempio nel caso di svenimento è sufficiente versare alcune gocce sui polsi o sul collo della persona, oppure inumidirle le labbra con il rimedio diluito in acqua.

Il codice dell'Anima - Hillmann


Voglio che riusciamo a vedere come ciò che fanno e che patiscono i bambini abbia a che fare con la necessità di trovare un posto alla propria specifica vocazione in questo mondo. I bambini cercano di vivere due vite contemporaneamente, la vita con la quale sono nati e quella del luogo e delle persone in mezzo a cui sono nati. L’immagine di un intero destino sta tutta stipata in una minuscola ghianda, seme di una quercia enorme su esili spalle. E la sua voce che chiama è forte e insistente e altrettanto imperiosa delle voci repressive dell’ambiente. La vocazione si esprime nei capricci e nelle ostinazioni, nelle timidezze e nelle ritrosie che sembrano volgere il bambino contro il nostro mondo, mentre servono forse a proteggere il mondo che egli porta con sé e dal quale proviene.